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Il Comune ha già stanziato 10 mila euro per un pick-up
Il sindaco Robecchi avvia una raccolta fondi e chiede sostegno ai colleghi lomellini
Mortara - Sempre più aiutati dalla popolazione e dagli enti, sia pubblici che privati. I distaccamenti dei vigili del fuoco volontari sono importanti per l'aiuto che possono offrire tempestivamente in caso di necessità, ma sono sempre più a corto di risorse e mezzi. Per questo motivo ieri sera (mercoledì 12 marzo) il sindaco di Mortara Roberto Robecchi ha invitato i sindaci che fanno parte del territorio servito dal distaccamento di Mortara e ha comunicato che la sua amministrazione ha stanziato 10 mila euro per l'acquisto di un puick-up, un auto simile alle vecchie "campagnole" che possa essere utilizzata come mezzo multifunzione, utilizzato nelle campagne e in grado di trainare anche una pompa antincendio. <<Abbiamo deciso di fare questa riunione suggerendo agli altri sindaci che ricadono sul territorio servito dal distaccamento di Mortara di fare come noi - commenta il sindaco Robecchi - cioè di stanziare anche una cifra piccola, qualche migliaia di euro per aumentare la dotazione dei vigili del fuoco>>.
Il destinatario dei proventi raccolti sarà la "Associazione Amici dei vigili del fuoco" onlus di cui è presidente l'ingegner Lanfranco Signorelli. <<Noi abbiamo cercato di fare il possibile e siamo nati per salvaguardare la dotazione dei pompieri di Mortara - ammette - ora ci avviamo verso questa nuova impresa che è già sostenuta con un'offerta molto importe di 10 mila euro da parte del comune. Il pick-up che vorremmo acquistare è un mezzo molto utile per gli interventi in campagna e nelle zone boschive o disagiate. Costa circa 21 mila euro>>.
Notizie più tristi arrivano invece sul fronte della dotazione dei camion. I vigili del fuoco di piazza Trieste hanno un camion OM160 autopompa che può portare un carico di 4 mila litri. Ma ha alcuni problemi di funzionamento alla pompa e quindi è alla fine di un ciclo trentennale di funzionamento. L'altro mezzo è un "Baribbi" camion leggero che ha poca dotazione d'acqua. <<Speriamo tutti - conclude Signorelli - che nel giro di breve tempo il comando provinciale possaq dotarci di una nuova autopompa>>.
Fonte: Informatore vigevanese
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In area Cipal arrivano quattro nuove aziende. Se nel caso di due (Immobiliare Palo e Trevisan srl) sono già partiti i lavori per la costruzione degli edifici, durante l’estate verrà invece formalizzato il contratto con Tenditalia srl, che proprio a Mortara ha deciso di aprire una nuova produzione, acquistando un terreno di oltre 16mila metri quadrati.
Mentre sembrerebbe in dirittura d’arrivo la trattativa con BB Resins srl, una società di Verona collegata alla Mapei che studia, produce e commercializza prodotti in resina (quali, ad esempio, adesivi, pennelli, piccola bigiotteria) intenzionata ad aprire una “filiale” mortarese su uno spazio di 9 mila metri quadrati.
Davvero un bel successo per il Cipal, il Consorzio intercomunale per un piano di sviluppo dell’alta Lomellina, sorto su iniziativa del Comune di Mortara nel lontano 1967, oggi diventato una realtà consolidata a cui aderiscono 21 Comuni, a dimostrazione della ferma volontà di favorire lo sviluppo del territorio.“Attualmente in area Cipal - commenta Roberto Rizzi, presidente del consiglio di amministrazione - sono insediate 13 aziende, con più di 300 addetti. Con l’acquisto degli ultimi 96mila metri quadrati a disposizione (i cui costi di urbanizzazione si aggirano intorno al milione e 600mila euro, con un previsto finanziamento pari al 50% da parte di Regione Lombardia) la superificie complessiva è di oltre un milione di metri quadrati”. Di questi, 550mila metri sono già occupati da aziende, e, escludendo le aree destinate al verde e alle strade (e i 96mila metri ancora da urbanizzare), rimangono attualmente a disposizione circa 40mila metri, già urbanizzati, pronti per ospitare nuovi insediamenti. Oltre all’area di circa 4000 metri messa a disposizione gratuitamente dal Cipal per la costruzione della nuova caserma dei vigili del fuoco di Mortara. “Abbiamo già avviato dei contatti - prosegue Rizzi - con un’azienda di Vigevano, senza considerare la soddisfazione per i risultati ottenuti fino ad ora. Il nostro obiettivo è quello di fornire risposte concrete alle imprese che intendono insediarsi. Ampia ed immediata disponibilità di terreni a costi assai contenuti, servizi tecnologici, facilità di collegamenti stradali e ferroviari: tutto questo fa dell’area Cipal un’oppurtunità rilevante per quegli imprenditori che vogliono scommettere sul futuro economico di questo angolo di Lombardia”.
Intanto sono stati ultimati, sempre da parte del Cipal, i lavori di riqualificazione delle strade interessate, in particolar modo le opere hanno interessato le vie Fermi, Segrè, Maiorana e 11 Settembre. Con un impegno di spesa di circa 200mila euro, si è provveduto a lavori di riasfaltatura, rifacimento e ripristino di marciapiedi. “Ora - prosegue Rizzi - chiederemo che queste strade vengano prese in carico dal Comune. I lavori sono finiti, è stata anche realizzata la segnaletica orizzontale. Si è trattato di un intervento indispensabile, in quanto le condizioni in cui versavano alcune vie erano davvero disastrose”.
E dopo il successo di utenze registrato con l’apertura di uno sportello catastale, il Cipal ora punta in alto e lancia la proposta di portare il Polo decentrato del catasto proprio in Lomellina, magari con sede a Mortara. E lo fa in base ad una legge dello Stato, uscita agli inizi di luglio, che ha disposto un decentramento delle funzioni catastali ai comuni, a patto che il bacino di utenza sia almeno di 40mila abitanti. Ovviamente occorrerà ragionare a passaggi graduali: innanzi tutto, Vigevano escluso, bisognerà trovare il consenso delle amministrazioni comunali, poi trovare una sede e del personale qualificato. “Per il futuro occorre inevitabilmente creare sinergia. Solo l’unione può fare la forza dei Comuni - continua Roberto Rizzi - il caso del catasto è un esempio. Il nostro obiettivo è di potenziare e ampliare la gamma di servizi offerti dal Cipal. L’importante è che ci sia la volontà politica da parte dei Comuni. Occorre creare dei consorzi, mettere in sostanza in cantiere dei progetti condivisi, che riescano anche ad ottenere dei finanziamenti da parte delle istituzioni. Perchè non creare ad esempio un servizio di trasporto alunni condiviso da più Comuni?
Non solo, si potrebbe attuare una gestione consorziata per la riscossione dell’Ici, istituire un servizio vigili che lavori sul fronte della maggior sicurezza, e perchè non creare un ufficio tecnico con personale qualificato a carico del Cipal, che potrebbe far fronte alle esigenze dei piccoli comuni che sono costretti ad avvalersi di incarichi esterni, con un pesante aggravio dei costi?
Tra i nostri obiettivi c’è anche il progetto di stipulare un protocollo di intesa con l’Università per fornire alle aziende (e perchè non ai Comuni) l’assistenza necessaria per realizzare sistemi integrati di gestione ambientale e di sicurezza secondo gli standard ISO 14000 - Emas”. Le idee messe sul tavolo sono tante, tantissime, adesso resta solo da capire come verranno recepite dai singoli Comuni.
Fonte: Informatore Lomellino
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A circa 15 km. Dalla città di Vigevano sorge Mortara, grosso centro urbano con oltre 17.000 abitanti. Proprio per le dimensioni del centro abitato più di 30 anni or sono l`allora Comandante della sede centrale di Pavia Ing. Ancellotti Paolo scorse la necessità di creare un distaccamento volontario nel comune lomellino.
Oggi il distaccamento V.V.F di Mortara è una realtà presente sul territorio 24 h su 24. Già perchè da qualche tempo, grazie all`impegno di tutti gli oltre 30 vigili all`attivo, si riesce a garantire il servizio tecnico urgente in ogni momento del giorno e della notte.
Il tutto è possibile grazie anche al fatto che da pochi giorni si è concluso il corso patenti e il distaccamento ha a disposizione 5 autisti in più.
Ma entriamo un pò nel dettaglio e diamo alcuni dati. Nel 2006 gli interventi complessivi sono stati 470 circa, un numero notevole se si tiene conto del fatto che il distaccamento permanente di Vigevano e` a pochi Km. Ma molti dei nostri interventi sono fatti proprio in supporto al distaccamento di Vigevano, qualora la prima partenza dello stesso e` impegnata in interventi lunghi e complessi.
Da qualche settimana con l`avvio del 115 unico da parte del comando VVf di Pavia, la nostra presenza è richiesta in modo maggiore. Ma come detto sopra grazie allo spirito volenteroso e positivo di tutti i vigili , nonché del nostro capo distaccamento Nesci Vincenzo grande trascinatore del gruppo, abbiamo avuto fin d`ora ottimi risultati nonché grosse soddisfazioni.
Il nostro parco automezzi è composto da un APS OM 160 di prima partenza attrezzato sia per incidenti stradali che per incendi avendo una scorta idrica con 4.000 LT. di acqua a disposizione. Anche se datato visto che l`anno di immatricolazione risale al 1980 e` tutt`ora efficiente e in buone condizioni grazie alle continue manutenzioni fatte all`interno dell`officina del distaccamento.
Da qualche mese il nostro distaccamento dispone di una nuova APS OM 79-13 detta" Baribbino" assegnataci dal comando provinciale utilissima per interventi nel centro cittadino ,dove le vie strette e tortuose impedirebbero l`accesso con un`autopompa più grande . Anche quest`ultimo e` stato oggetto di un radicale restauro sia meccanico che estetico , visto che le condizioni del mezzo al suo arrivo erano decisamente precarie. (anno di immatricolazione 1982).

Anche se al completo il parco automezzi ,inutile dirlo, è comunque piuttosto datato e spesso gli automezzi sono costretti a fermi anche prolungati per le riparazioni e le manutenzioni.
Anche se questo e` un problema che forse tocca parecchi distaccamenti volontari, da circa 2 anni il distaccamento di Mortara ha cominciato a muovere i primi passi per l`acquisto di una nuova APS. Grazie all`associazione "gruppo amici vigili del fuoco" che vede come presidente l`ing. Lanfranco Signorelli , grande sostenitore nonché amico di noi VVF, la raccolta fondi ha già dato i primi risultati anche se la strada è ancora lunga.
Ma non ci perdiamo sicuramente d`animo e speriamo che entro un paio d`anni la nuova autopompa possa entrare in servizio cosi` da dare un servizio alla cittadinanza ancora più sicuro e rapido. Anche alcune realtà industriali della zona hanno dimostrato la loro piena disponibilità offrendoci cospicue somme di denaro per poter acquistare il mezzo.
Notizia fresca di alcuni giorni fa, che ha riempito di entusiasmo tutti noi vigili mortaresi, e` che una gruppo di aziende della zona hanno donato un appezzamento di terreno nell`area industriale cittadina per la costruzione della nuova caserma. Un notevole passo avanti tenendo conto del fatto che l`attuale distaccamento sorge in una zona centrale della città e il portone d`accesso e` troppo stretto qualora si volesse passare con un automezzo più grande del nostro 160.
Anche l`addestramento del personale viene eseguito puntualmente da tutti ogni 2° domenica del mese. Inscenando situazioni reali come incidenti stradali , fughe gas, soccorsi a persona ecc.. si simulano partenze sia nel cortile della caserma, che nel parcheggio di un grossa azienda qui vicino.
Grazie a queste simulazioni tutti noi possiamo abituarci a quelli che potrebbero essere nella realtà gli interventi e le procedure adeguate da eseguire.
Una bella manifestazione tecnico professionale si è svolta la sera del 16 settembre 2006, quando nella piazza centrale, adiacente al nostro distaccamento, i volontari VVF di Mortasa e i volontari della CRI locale hanno inscenato 3 caratteristiche prove che hanno letteralmente lasciato tutto il pubblico a bocca aperta.
Nella prima prova un incidente stradale tra due autovetture allertava le partenze dei vigili del fuoco per un conducente incastrato,mentre i volontari Cri dovevano portare i soccorsi ad un neonato sbalzato fuori dall`abitacolo di una delle vetture.
La seconda consisteva nelle cosiddette prove a fuoco. In un angolo della piazza era stata sistemata una flangia infuocata alimentata da una bombola e 3 vigili schierati si dovevano avvicinare tenendo una manichetta che creava uno scudo d`acqua per il calore. Una volta avvicinati uno si staccava dal gruppo e chiudeva la saracinesca spegnendo così la fiamma.
In un altro angolo della piazza era sistemato uno scivolo dove venivano fatte rotolare le 3 bombole di gas che, una volta aperte, venivano accese da una torcia sistemata a metà percorso.
Una volta avvicinatosi l`operatore doveva afferrare la bombola dal fondo e chiudere il rubinetto interrompendo così la fuoriuscita di gas.
Anche la bacinella collegata ad una bombola di gas ha suscitato non poco stupore tra gli astanti.
Una volta accesa mediante un torcia i 3 operatori in successione spegnevano le fiamme utilizzandoi classici estintori a CO2.
Ma la manovra finale ha lasciato tutti a bocca aperta.
In perfetta sincronia da un angolo della piazza partivano i vigili tenendo il passo e sorreggendo i vari pezzi della scala italiana nonché le corde dei venti.Una volta raggiunto il centro della piazza venivano montati a terra i pezzi della scala e la stessa ad un preciso comando veniva issata, tenuta in perfetto equilibrio dai quattro venti.
Dopo il fischio le 3 figure salivano e l`ultimo vigile in vetta apriva le braccia in saluto. Il tutto accompagnato da uno scrosciante applauso e dai flash delle macchine fotografiche.
La manifestazione terminava poi con una discesa SAF, che dispiegava la nostra bandiera tricolore, e con il saluto e la consegna degli attestati ai partecipanti la manovra.
Proprio una bella serata che ha segnato in modo positivo tutti i vigili e gli addetti ai lavori, e ha regalato alla popolazione intervenuta alla manifestazione attimi di suspance e stupore.
Grande la gioia e l`entusiasmo anche da parte dei più piccoli che senza esitazione hanno chiesto di poter provare il naspo e di indossare l`elmetto.
L`obiettivo di una nuova autopompa e la costruzione della nuova caserma sono i nostri prossimi obiettivi che speriamo di poter raggiungere in un futuro non troppo remoto.
Per il momento l`impegno di tutti noi continua per poter garantire un soccorso sempre più efficiente e professionale alla città di Mortara e ai comuni limitrofi.
Articolo a cura di: Paolo Comazzi
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